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Decimo passo completato

LA PIAZZA DEGLI ANGELI

Cosa sarebbe un borgo senza piazza? La piazza è il primo luogo d’incontro, dell’amicizia, dello scambio, il luogo del riposo, dal quale nascono nuove attività.

Abbiamo ricreato l’antica piazza del paese, con il suo muretto protettivo, che sottolinea la vista stupenda su tutta la valle di Mezzana!

La nostra Piazza degli Angeli è pavimentata con mattoni rossi, è già illuminata la sera ed è dotata di una fontana per l’acqua potabile. In un momento solenne con il Sindaco di Cantagallo abbiamo piantato due tigli che doneranno ombra d’estate, profumo di primavera – e tisane d’inverno!

RESOCONTO ECONOMICO

Preparazione fondo in calce struzzo: € 3.000
Pavimentazione della piazza con mattoni: € 12.250
Posa della fontana: € 300
Sistemazione dell’illuminazione: € 980
Realizzazione di due aiuole con due tigli: € 400
Manodopera (esclusivamente di volontariato): equivalente a € 9.000 ca

Costi complessivi: 25.930 Euro
Affitto gratuito di macchinari da parte di
un benefattore:
 350 Euro
Erogazioni liberali da privati: 16.605 Euro
Manodopera offerta dai volontari: 
equivalente a 9.000 Euro ca

LE FASI DEL LAVORO

La piazza ancora senza la casa del pane, e la stessa vista dopo:

Il muretto della piazza, prima e dopo:

La creazione della fontana:

“L’ecologia non può essere unicamente verde, deve essere anche azzurra, deve tenere insieme la questione ambientale e la questione teologica. Non può essere la decrescita il nostro orizzonte, il nostro orizzonte è la vita lirica, la vita che parte dall’idea che siamo fragili e che stiamo qui per poco: ci vuole silenzio e gentilezza, il rancore è tempo sprecato, la ricchezza è un modo di arricchire i nostri demoni, di inseguire il nostro fallimento a furia di tenerlo lontano.

La gioia è ritrovare una vita comunitaria utilizzando il tempo della tecnica, ricadere nel mito senza negare il lavoro utilissimo della scienza. Non è scritto da nessuna parte che il mito e la ragione non possano coesistere, basta mettere al lavoro assieme il nostro cervello antico e la nostra corteccia. La vera ecologia non è tirare i freni, ma metterci nell’avventura di un mondo completamente nuovo. Non abbiamo bisogno di furbizie per continuare a fare quello che abbiamo sempre fatto. Dobbiamo imparare a tenere insieme attenzione e mistero, adolescenza e saggezza senile. L’ecologia che ci serve non è l’algebra del meno, è una nuova preghiera, un canto da fare assieme per le strade del mondo. Non abbiamo bisogno di punirci, ma di gioire. La gioia è la vera ecologia.”

(Franco Arminio)